Sunday, July 30, 2017

La Ciabatta

Ci sono cose che gli italiani che vivono in Italia possono raggiungere quotidianamente, mentre per noi italiani all'estero sono un miraggio. Il panino al prosciutto ad esempio. Quella bella ciabattina con dentro prosciutto cotto o crudo o mozzarella o salame. Insomma, la semplicità. Qui negli USA pensano che noi italiani mangiamo i panini con le polpette!

Il pane buono qui non lo trovo. E noi sappiamo cosa intendiamo con PANE BUONO! Prosciutto cotto nemmeno. Quello crudo sì. Il Parma!
Allora, complice Great British Bake Off mi sono messa a fare la ciabatta e poi sono andata a comprare il prosciutto crudo di Parma. E per cena ieri: PANINO AL PROSCIUTTO! Una prelibatezza!!!





Eccovi la ricetta.

500g di farina tipo manitoba o comunque forte
10g di lievito disidratato per pane
10 g di sale
440ml di acqua fredda

Mettete tutti gli ingredienti tranne l'acqua in una planetaria o, se preferite fare a mano, su una spianatoia facendo sempre attenzione a non mettere sale e lievito a contatto.
Mischiate e aggiungete l'acqua in 3 tempi prestando attenzione: la quantità d'acqua dipende molto dalla farina quindi la terza razione mettetela solo se serve davvero. L'impasto deve risultare leggermente colloso ma non liquido. Lavoratelo per almeno 10 minuti per attivare il glutine. Riponete l'impasto in un recipiente dai bordi alti possibilmente rettangolare con coperchio.
Fate lievitare per un paio d'ore in luogo riparato a temperatura ambiente.


Su un piano versate un po' di farina e versateci l'impasto. Non forzatelo: girate il recipiente e lasciatelo scendere pian piano per non perdere le bolle d'aria che si sono formate.
Con un coltello infarinato tagliate quattro ciabattine; una alla volta giratela di 90° in modo che la linea del taglio diventi la parte sopra della ciabatta. Con delicatezza e allungandole leggermente, riponetele una alla volta su una teglia larga su cui avete messo un po' di farina bianca e un po' di farina di polenta. Cercate di maneggiarle meno possibile per non perdere le bolle d'aria.
Lasciate riposare altri 20' e poi infornate: 220°C o 428°F per 30 minuti.

Buon Appetito!!!

Saturday, July 22, 2017

Ho fatto i CROISSANTS!!!

Vivo in un paese, o meglio in una zona del paese, in cui i croissants decenti hanno sempre la cannella. Quelli che compro nella bakery non ce l'hanno ma non ho capito che burro usano, o quanto ne usano, tant'è che li digerisco dopo una settimana. E quindi? E quindi me li sono fatti. Complice Great British Bake Off mi è venuta voglia di provare.



Se non avessi avuto l'idea di usare la farina integrale sarebbero venuti più gonfi!

INGREDIENTI
475 gr. farina (manitoba è meglio)
6 gr. lievito disidratato
65 gr. zucchero
2 gr. malto (io uso il miele)
10 gr. sale
25 gr. burro a temperatura ambiente
240 gr. acqua a temperatura ambiente
30 gr. panna liquida a temperatura ambiente
225 gr. burro (European style 'cultured' butter)

Per la crosticina:
1 uovo.

PROCEDIMENTO

HO SOTTOLINEATO TUTTI I TEMPI PER POTERVI MEGLIO ORGANIZZARE. In totale ci vanno 12 ore e 15 minuti più 20 minuti di cottura. Oppure: 9 ore e 15 minuti, una notte, più altre 2 ore e i 20 minuti di cottura.

In un recipiente combinare la farina, il lievito e lo zucchero. Mischiare bene e poi aggiungere il sale (SALE E LIEVITO NON DEVONO ENTRARE A CONTATTO DIRETTO!). Unirvi il burro a pezzettini e lavorate con le mani per ridurre il burro in briciole. Fate un buco in mezzo alla farina e versateci pian piano l'acqua (confesso che a questo punto ho usato la planetaria) e il latte. Lavorate l'impasto qualche minuto. L'impasto risulterà umido e appiccicaticcio.
NON AGGIUNGETE FARINA!
Coprite con la pellicola (non tiratela troppo) e lasciate riposare per circa 1 ora a 24-26°C (75 - 78°F).

A questo punto versate l'impasto su un piano leggermente infarinato e stendetelo fino ad ottenere un rettangolo di 25cm x 35cm (12x10inches). Ricoprite con la pellicola e ponete in frigo per ALMENO 6 ore (o anche per tutta la notte).

Poco prima di tirare fuori l'impasto dal frigo, disegnate su della carta forno un rettangolo 25x18cm, ribaltatelo (per non lasciare l'inchiostro a contatto col burro), prendete il burro freddo e tagliatelo in rettangoli che porrete all'interno del rettangolo disegnato; coprite con un altro foglio di carta forno. Battete il burro con un mattarello per ammorbidirlo leggermente e poi stendetelo fino ad ottenere un rettangolo di burro come quello che avete disegnato.
Il burro deve essere della stessa temperatura dell'impasto, quindi riponetelo 15 minuti in frigo.

LAMINAZIONE
Il piano di lavoro deve essere freddo. Un sistema è di tenere una pentola con del ghiaccio a portata di mano e ogni tanto passarla sulla superficie di lavoro.

Tirare fuori dal frigo il burro e l'impasto, rimuovere la pellicola e la carta forno. Mettere il burro nel centro dell'impasto, chiudere l'impasto sul burro in modo che i due bordi dell'impasto combacino al centro del foglio di burro. Premere i bordi per sigillarli.

PRIMO GIRO:
Trasferire l'impasto su una superficie fredda e leggermente infarinata con i bordi di sigillatura in verticale. Battere leggermente l'impasto col mattarello e poi stendere in verticale fino ad ottenere un rettangolo di 55x20cm. Sollevate con frequenza per non fare attaccare l'impasto al piano di lavoro.
Quando l'impasto ha le dimensioni giuste, piegate in tre nel senso della lunghezza (come pieghereste una lettera).

SECONDO GIRO:
Ruotate la sfoglia di 90° e ripetete il procedimento di stesura fino ad ottenere nuovamente un rettangolo 55x20cm. Piegate come avete fatto nel PRIMO GIRO, coprite con della pellicola e lasciate riposare in frigorifero per 1 ora.

TERZO GIRO:
Tirate fuori la sfoglia dal frigo e ripetete la stesura e la piegatura. Quindi coprite con la pellicola e mettete in frigo per 1 ora.

ULTIMO GIRO:
Stendete la sfoglia fino ad ottenere un rettangolo di 40x23cm, coprite con la pellicola e fate riposare 30-60 minuti o anche tutta la notte.

PREPARAZIONE DEI CROISSANTS:

Preparatevi un template triangolare di 9.5cm di base e 23cm di altezza.
Su una superficie leggermente imburrata stendete l'impasto fino ad ottenere un rettangolo di 61x23cm. Quindi con un coltello affilato o un tagliapizza tagliate i triangoli aiutandovi col template. Dovreste ottenere 11 triangoli.

Lavorando un triangolo alla volta, procedete come segue:
Con una mano tenete il triangolo per la base e gentilmente tirate sulla lunghezza per allungare leggermente il triangolo; riponete sul piano e con un coltello fate una piccola incisione nel centro della base; tenendo le due estremità della base, arrotolate verso la punta e date la forma ai vostri croissants. (Spero di essere stata chiara in questa spiegazione).

Ponete i vostri croissants su una placca da forno rivestita con carta forno. Sbattete le due uova e con un pennello spennellate ciascun croissant. Non buttate via quello che avanza. Lasciate riposare i croissants per circa 2 ore a 25°C.

Pre-riscaldate il forno a 400°F (200°C). Intanto spennellate con l'avanzo dell'uovo.

Infornate per 10 minuti; ruotate la teglia di 180°, portate il forno a 375°F (190°C) e cuocete per altri 10 minuti o finché i croissants non risultano ben dorati e sodi.

Togliere dal forno e lasciare riposare su una gratella.

Mangiare!!!


Wednesday, February 15, 2017

Ravioli di San Valentino

Ogni volta che faccio la pasta in casa penso a mia zia. Stavo ore a guardarla nella sua cucina a preparare le lasagne per il pranzo di Ferragosto. Ancora sento il profumo del ragù che cuoceva lento sulla stufa. E intanto lei mi insegnava. Non sono brava come lei e non pretendo di esserlo, ma sono convinta che da lassù sia soddisfatta della sua allieva.

E così ieri ci siamo messe all'opera. Io, mia figlia e la sua amica.

Mentre io preparavo l'impasto e stendevo le sfoglie (non a mano come mia zia ma con il prezioso aiuto della KitchenAid),


l'amica di mia figlia ritagliava i cuori






e mia figlia riempiva e costruiva i ravioli





Alla fine il risultato è stato questo:






Il sugo è fatto coi peperoni arrostiti.

Il giorno prima mia figlia si è dilettata in questi biscotti:






Sunday, July 3, 2016

Bavarese ai 3 frutti di bosco

Ormai è diventata una sfida per me, iniziata casualmente.
Abbiamo dei cari amici di vecchia data che si sono trasferiti a Chicago da Ivrea. Ci invitiamo spesso a pranzo o a cena. Anche loro con due figli che vanno d'accordo con i miei.
Io, ovviamente, sono quella che fa il dolce. La prima volta ho portato una torta che è stata un errore ma un errore venuto buonissimo. Essendo stato un errore, non sono più stata in grado di ricrearlo. Non ricordo tutti i dolci che ho portato, ma ultimamente ho cominciato a portare dolci mai fatti prima: una volta ho portato la S'mores Cheesecake. Un successo strepitoso. Loro, che non sono golosissimi, se la sono sbafata!
Un'altra volta ancora ho fatto la Mousse ai 3 cioccolati, un successone!
L'ultima volta ho fatto la Viennetta che è stata incredibile.

Domani siamo da loro per una grigliata e questa volta ho voluto strafare: non solo ho fatto un dolce mai fatto, ma totalmente inventato perché non l'ho trovato da nessuna parte. Ho preso spunto da una ricetta che avevo di una bavarese all'ananas.

Ingredienti
Una tortiera con i bordi staccabili con la base foderata con carta forno.
per la base
    1 pacchetto di Graham crackers
    75 g di burro

per la crema
    950 g di ricotta
    150g di zucchero
    6 tuorli d'uovo
    12 fogli di colla di pesce o 24 g di gelatina in polvere
    175 g di mirtilli
    175 g di lamponi (la prossima volta provo le fragole perché il colore non è bellissimo!)
    175 g di more

Primo passo
Mettete ad ammollo i fogli di colla di pesce.

Secondo passo
Frullare i graham cracker fino a ridurli in polvere.  Unirvi il burro fuso e mescolare bene. Versare sulla base della tortiera e pressare bene con le mani. Riporre in frigo.

Terzo passo
In tre pentolini far sciogliere i 3 frutti, con due cucchiai di zucchero e due cucchiai di acqua.
Quando si sono ben sciolti, frullarli e filtrarli con un colino fitto per non far passare i semi. Teneteli sempre ben separati e non usate lo stesso cucchiaio per non mischiare i colori. Lasciarli raffreddare in 3 ciotole.

Quarto passo
Far sciogliere a bagno maria la colla di pesce e farla raffreddare. Montare a spuma i tuorli d'uovo con lo zucchero. Unirvi poi la ricotta ben scolata dalla sua acqua. Io vi ho aggiunto anche un po' di scorza di limone.  Unirvi la colla di pesce raffreddata e mischiare molto bene.
Pesare questo composto al netto del recipiente e dividerlo in 3 parti uguali. A me ne son venuti circa 3 parti da 430g.
Ad ogni parte aggiungervi uno degli sciroppi ottenuti nel Terzo passo e mischiare bene.

Montaggio
Tirare fuori dal frigo la base con i cracker e il burro e versarvi uno dei 3 composti. Io ho messo sotto il più scuro, quello di mirtilli. Mettere in freezer per 15 minuti. Tirar fuori e versarvi il secondo composto (more). E riporre nuovamente in freezer per 15 minuti.
Quindi versarvi il terzo composto (lamponi). Coprire e lasciare in freddo. Siccome l'ho fatto il giorno prima, lo lascio in freezer e lo tiro fuori l'indomani mattina.
 




Friday, April 15, 2016

Sì, cucino tutti i giorni.

"Ma davvero tu cucini tutti i giorni?"


Ma che domanda è? Mi pare ovvio: per mangiare bisogna cucinare.
Poi ho capito. Mi ci sono voluti diversi mesi ma alla fine ho capito. Anche se ancora non me ne capacito: qui nessuno cucina. Cucinare è un'usanza, una tradizione tutta italiana. Qui si usa prendere i piatti già pronti nel reparto freezer del supermercato o chiamare quelli che portano la cena a domicilio.
Ieri ne parlavo in un gruppo di donne italiane che vivono ovunque nel mondo, legate fra loro dalla passione per la Nostra buona cucina. Tutte noi, donne italiane all'estero, un po' ovunque nel mondo, ci siamo scontrate con questa "sciocca" domanda. E i nostri figli, con orgoglio, mostrano i loro pranzetti a scuola. Non panini o cibo confezionato già pronto, ma un vero pranzetto preparato con cura.

E così mi sono "scontrata" anche con un altro concetto che era nuovo: HOME MADE FROM SCRATCH. Che significa fatto in casa da ingredienti base. Già perché qui dire solo fatto in casa può indicare che hai comprato una scatola, messo insieme gli ingredienti e infornato.

Un giorno mia figlia ha invitato delle amiche a cena e una di loro ha delle allergie. La mamma, per essere sicura di quello che poteva mangiare, è salita per chiedermi quale sarebbe stato il menù e poi mi ha chiesto di mostrarle la scatola della torta per vedere se c'erano ingredienti a rischio. Le ho detto che la torta l'ho fatta io, burro, uova, farina, yogurt... non ci poteva credere: OH REALLY?
Suvvia, mi pare davvero da pigroni non riuscire a mettere insieme 5 ingredienti per fare una semplicissima torta ed essere sicuri di quello che c'è dentro!

Poi, sempre durante la conversazione di ieri, un'amica che sta in Italia, mi ha fatto presente che anche in Italia nei supermercati sono sempre più presenti piatti pronti. Io mi ero fermata ai 4 salti in padella, ma a quanto pare si è andati oltre.

AMICI ITALIANI, NON FATELO! VI PREGO! UNA PASTA AL POMODORO E UN'INSALATA SONO UNA BANALITA' DA PREPARARE E SONO PIU' SICURI DI QUEI PIATTI GIA' PRONTI. Basta guardare la percentuale di obesi e diabetici in questo paese... Non che io sia magra, anzi, ma non lo sono mai stata. E in ogni caso mangio sano.

Se pensate che ogni volta che vado a mangiare fuori, e non parlo di fast-food, ma di ristoranti, io passo le 2 ore successive al bagno. Qualcosa di strano ci dev'essere...

Saturday, April 2, 2016

La Viennetta

Ricordo che tanti anni fa, quando ancora vivevo con mamma e papà, per qualche giorno io e mio papà eravamo soli nella casa che abbiamo in collina sopra a Bologna mentre mia mamma era a Roma da sua mamma. Io mi coccolavo mio papà che è noto per non sapersi fare nemmeno un uovo al tegamino!
All'epoca non ero bravissima come cuoca ma il minimo lo sapevo fare. E un giorno ho comprato la viennetta Algida e l'ho fatto felice. Io e lui da soli. Ho adorato quel momento. Lui magari non se lo ricorda più, ma per me è rimasto uno dei ricordi più belli di noi due.

Essere stata in grado di rifare quel dolce da questa parte dell'Oceano, mi ha dato una gioia immensa. E sentire i miei ospiti lodarla ad ogni boccone, è stata una grande gioia. Mia figlia addirittura ha detto che è Qualità Masterchef!!

Ingredienti:
100 gr cioccolato fondente
500 ml panna
2 albumi
60 ml di latte intero
150 gr zucchero al velo

mezza bacca di vaniglia
biscotti tipo digestive da ridurre in polvere con dei pistacchi tostati
1 pizzico sale

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e versarlo sulla carta forno.
Stendere il cioccolato in maniera uniforme aiutandovi con una spatola o pennello , appena si indurisce leggermente segnare con un bastoncino dei rettangoli delle stessa dimensione del contenitore e mettere in frigo per almeno 10 minuti per farlo indurire bene.


Riscaldare il latte con i semini della bacca di vaniglia.
Montare  la panna con la metà dello zucchero a velo .
Montare a neve ben ferma gli albumi con il resto dello zucchero a velo , unire delicatamente il latte alla vaniglia raffreddato e la panna montata in precedenza.
Ricoprire di pellicola per alimenti l’interno di uno stampo per plumcake e versarvi un primo strato di crema. Adagiare delicatamente una sfoglia di cioccolato e ricoprire con altra crema. Quindi fare uno strato di polvere di pistacchi e biscotti e ricoprire con un po' di panna. Terminare con un'altra sfoglia di cioccolato e uno strato di crema, chiudere con la pellicola e riporre nel congelatore per qualche ora o una notte.
Girare la viennetta sul piatto da portate e guarnire con pistacchi tostati e ciuffetti di panna montata.


Tuesday, March 8, 2016

Crema pasticcera

L'ho usata per preparare la torta della nonna.

6 tuorli d'uovo
140g di zucchero
45-50g di amido di mais (dipende da quanto la si vuole densa)
400g latte fresco intero
100g di panna liquida
Vaniglia o aromi
(Siccome io ho sempre il latte parzialmente scremato, faccio 300 di latte e 200 di panna)

Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma quasi bianca, quindi incorporare l'amido setacciato.
Intanto scaldate il latte con la panna. Non va portato a bollore: appena comincia a fare vapore, spegnere e versare a filo nel composto di uova girando rapidamente per evitare che le uova cuociano.

Rimettere il composto nel pentolino e riporre sul fuoco a fiamma medio-bassa finché si addensa e avrete la consistenza desiderata.
Versare in un contenitore in pirex, ricoprire con la pellicola a contatto per non far formare la pellicina in superficie. Lasciate raffreddare e utilizzatela a piacere.

Sciroppo di caramello

Ho provato a farlo una volta senza sapere bene per cosa usarlo. Poi mi è capitato di dover fare una torta farcita e ho usato il caramello per bagnare i dischi di torta. È stato un successone. Così oggi l'ho rifatto perché devo preprarare una torta per un evento speciale: Santa Francesca!

150g di acqua
350g di zucchero semolato
150g di acqua calda

Fa sciogliere lo zucchero con la prima dose di acqua in un pentolino a doppio fondo. Non bisogna mai girarlo. Solo girare un po' il pentolino quanto inizia a bollire l'acqua. 
Il caramello comincia a cambiare colore intorno ai 150°C. Ci vogliono circa 20-30 minuti.
Quando comincia ad assumere il colore desiderato (non farlo brunire troppo ché diventa amaro), versarvi l'acqua calda e mischiare con una frusta in acciaio. Fare attenzione ché potrebbe schizzare.
Versarlo in un barattolo di vetro e, quando è ben freddo, conservare in frigorifero.

Wednesday, March 2, 2016

Cosa farei senza Lorena?

Lorena, aka Sierra Italia, è la mia "anima gemella". Chattiamo molto spesso, quasi tutte le sere e abbiamo sempre un sacco di cose da raccontarci. Siccome chattiamo sempre verso sera, capita che io non abbia idea di cosa preparare per cena. Allora lei mi chiede cos'ho in frigo e mi dà sempre parecchie idee sfiziose. In casa mia pensano che io abbia tanta fantasia, ma non sanno, o forse sospettano, che non sia tutta farina del mio sacco. A volte è proprio la fantasia del mettere insieme le cose che mi manca.

Oggi mi ha suggerito una specie di quiche ma senza pasta brisée. Ho passato le verdure con un soffritto di cipolla. Avevo dell'olio EVO che avevo aromatizzato per una cena e mi era avanzato e l'ho usato. Il profumo in casa era già meraviglioso.
Ho aggiunto una dadolata di carote, patate, asparagi e degli spinaci freschi. Ho lasciato appassire un po' e poi ho messo il tutto in una teglia in pirex. Poi in un frullatore ho passato le uova, della sour cream, un goccio di latte, parmigiano, noce moscata (la adoro!), del parmigiano e un pizzico di sale. E poi l'ho versato sulla verdura. Messo in forno per circa mezz'ora a 350°F.





Davvero molto buono. Grazie amica mia!!!

Sunday, February 14, 2016

Muffins o torta al cioccolato

Recentemente mi sono imbattuta in un canale YouTube molto interessante e ho scoperto questa ricetta per dei muffins. Mi piace perché vengono sofficissimi come piaciono a me! La ricetta dice per 24 muffins ma a me ne son venuti 32!

Ingredienti

In un recipiente capiente setacciare: 
350g farina auto-lievitante
370g zucchero
60g cacao in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
150g cioccolato in pezzi (o in gocce)


Mischiate bene gli ingredienti.
In un altro recipiente:
3 uova
240ml buttermilk (io uso la sour cream e ne sono contenta!)

Mischiarli bene. Poi aggiungere:
210ml di olio vegetale (se li fate per qualche evento, non usate quello di arachidi per evitare problemi con gli allergici)
350ml di caffè (se usate il normale caffè italiano, diluite una moka per 2 con acqua fino a raggiungere il quantitativo).

Versate gli ingredienti liquidi nel recipiente con le polveri e mischiate bene. Appena avete amalgamato tutto, senza esagerare nel mescolamento, versate nei cestini per i cupcakes/muffins. Il composto viene piuttosto liquido quindi potrebbe essere un'idea usare una caraffina.

Infornate a 300°F per 22-24 minuti.

Li ho poi decorati con una salted caramel buttercream.

Con lo stesso impasto ci ho anche fatto una torta:


La torta la cuocio a 350°F per 35-40 minuti.