Wednesday, February 15, 2017

Ravioli di San Valentino

Ogni volta che faccio la pasta in casa penso a mia zia. Stavo ore a guardarla nella sua cucina a preparare le lasagne per il pranzo di Ferragosto. Ancora sento il profumo del ragù che cuoceva lento sulla stufa. E intanto lei mi insegnava. Non sono brava come lei e non pretendo di esserlo, ma sono convinta che da lassù sia soddisfatta della sua allieva.

E così ieri ci siamo messe all'opera. Io, mia figlia e la sua amica.

Mentre io preparavo l'impasto e stendevo le sfoglie (non a mano come mia zia ma con il prezioso aiuto della KitchenAid),


l'amica di mia figlia ritagliava i cuori






e mia figlia riempiva e costruiva i ravioli





Alla fine il risultato è stato questo:






Il sugo è fatto coi peperoni arrostiti.

Il giorno prima mia figlia si è dilettata in questi biscotti:






Sunday, July 3, 2016

Bavarese ai 3 frutti di bosco

Ormai è diventata una sfida per me, iniziata casualmente.
Abbiamo dei cari amici di vecchia data che si sono trasferiti a Chicago da Ivrea. Ci invitiamo spesso a pranzo o a cena. Anche loro con due figli che vanno d'accordo con i miei.
Io, ovviamente, sono quella che fa il dolce. La prima volta ho portato una torta che è stata un errore ma un errore venuto buonissimo. Essendo stato un errore, non sono più stata in grado di ricrearlo. Non ricordo tutti i dolci che ho portato, ma ultimamente ho cominciato a portare dolci mai fatti prima: una volta ho portato la S'mores Cheesecake. Un successo strepitoso. Loro, che non sono golosissimi, se la sono sbafata!
Un'altra volta ancora ho fatto la Mousse ai 3 cioccolati, un successone!
L'ultima volta ho fatto la Viennetta che è stata incredibile.

Domani siamo da loro per una grigliata e questa volta ho voluto strafare: non solo ho fatto un dolce mai fatto, ma totalmente inventato perché non l'ho trovato da nessuna parte. Ho preso spunto da una ricetta che avevo di una bavarese all'ananas.

Ingredienti
Una tortiera con i bordi staccabili con la base foderata con carta forno.
per la base
    1 pacchetto di Graham crackers
    75 g di burro

per la crema
    950 g di ricotta
    150g di zucchero
    6 tuorli d'uovo
    12 fogli di colla di pesce o 24 g di gelatina in polvere
    175 g di mirtilli
    175 g di lamponi (la prossima volta provo le fragole perché il colore non è bellissimo!)
    175 g di more

Primo passo
Mettete ad ammollo i fogli di colla di pesce.

Secondo passo
Frullare i graham cracker fino a ridurli in polvere.  Unirvi il burro fuso e mescolare bene. Versare sulla base della tortiera e pressare bene con le mani. Riporre in frigo.

Terzo passo
In tre pentolini far sciogliere i 3 frutti, con due cucchiai di zucchero e due cucchiai di acqua.
Quando si sono ben sciolti, frullarli e filtrarli con un colino fitto per non far passare i semi. Teneteli sempre ben separati e non usate lo stesso cucchiaio per non mischiare i colori. Lasciarli raffreddare in 3 ciotole.

Quarto passo
Far sciogliere a bagno maria la colla di pesce e farla raffreddare. Montare a spuma i tuorli d'uovo con lo zucchero. Unirvi poi la ricotta ben scolata dalla sua acqua. Io vi ho aggiunto anche un po' di scorza di limone.  Unirvi la colla di pesce raffreddata e mischiare molto bene.
Pesare questo composto al netto del recipiente e dividerlo in 3 parti uguali. A me ne son venuti circa 3 parti da 430g.
Ad ogni parte aggiungervi uno degli sciroppi ottenuti nel Terzo passo e mischiare bene.

Montaggio
Tirare fuori dal frigo la base con i cracker e il burro e versarvi uno dei 3 composti. Io ho messo sotto il più scuro, quello di mirtilli. Mettere in freezer per 15 minuti. Tirar fuori e versarvi il secondo composto (more). E riporre nuovamente in freezer per 15 minuti.
Quindi versarvi il terzo composto (lamponi). Coprire e lasciare in freddo. Siccome l'ho fatto il giorno prima, lo lascio in freezer e lo tiro fuori l'indomani mattina.
 




Friday, April 15, 2016

Sì, cucino tutti i giorni.

"Ma davvero tu cucini tutti i giorni?"


Ma che domanda è? Mi pare ovvio: per mangiare bisogna cucinare.
Poi ho capito. Mi ci sono voluti diversi mesi ma alla fine ho capito. Anche se ancora non me ne capacito: qui nessuno cucina. Cucinare è un'usanza, una tradizione tutta italiana. Qui si usa prendere i piatti già pronti nel reparto freezer del supermercato o chiamare quelli che portano la cena a domicilio.
Ieri ne parlavo in un gruppo di donne italiane che vivono ovunque nel mondo, legate fra loro dalla passione per la Nostra buona cucina. Tutte noi, donne italiane all'estero, un po' ovunque nel mondo, ci siamo scontrate con questa "sciocca" domanda. E i nostri figli, con orgoglio, mostrano i loro pranzetti a scuola. Non panini o cibo confezionato già pronto, ma un vero pranzetto preparato con cura.

E così mi sono "scontrata" anche con un altro concetto che era nuovo: HOME MADE FROM SCRATCH. Che significa fatto in casa da ingredienti base. Già perché qui dire solo fatto in casa può indicare che hai comprato una scatola, messo insieme gli ingredienti e infornato.

Un giorno mia figlia ha invitato delle amiche a cena e una di loro ha delle allergie. La mamma, per essere sicura di quello che poteva mangiare, è salita per chiedermi quale sarebbe stato il menù e poi mi ha chiesto di mostrarle la scatola della torta per vedere se c'erano ingredienti a rischio. Le ho detto che la torta l'ho fatta io, burro, uova, farina, yogurt... non ci poteva credere: OH REALLY?
Suvvia, mi pare davvero da pigroni non riuscire a mettere insieme 5 ingredienti per fare una semplicissima torta ed essere sicuri di quello che c'è dentro!

Poi, sempre durante la conversazione di ieri, un'amica che sta in Italia, mi ha fatto presente che anche in Italia nei supermercati sono sempre più presenti piatti pronti. Io mi ero fermata ai 4 salti in padella, ma a quanto pare si è andati oltre.

AMICI ITALIANI, NON FATELO! VI PREGO! UNA PASTA AL POMODORO E UN'INSALATA SONO UNA BANALITA' DA PREPARARE E SONO PIU' SICURI DI QUEI PIATTI GIA' PRONTI. Basta guardare la percentuale di obesi e diabetici in questo paese... Non che io sia magra, anzi, ma non lo sono mai stata. E in ogni caso mangio sano.

Se pensate che ogni volta che vado a mangiare fuori, e non parlo di fast-food, ma di ristoranti, io passo le 2 ore successive al bagno. Qualcosa di strano ci dev'essere...

Saturday, April 2, 2016

La Viennetta

Ricordo che tanti anni fa, quando ancora vivevo con mamma e papà, per qualche giorno io e mio papà eravamo soli nella casa che abbiamo in collina sopra a Bologna mentre mia mamma era a Roma da sua mamma. Io mi coccolavo mio papà che è noto per non sapersi fare nemmeno un uovo al tegamino!
All'epoca non ero bravissima come cuoca ma il minimo lo sapevo fare. E un giorno ho comprato la viennetta Algida e l'ho fatto felice. Io e lui da soli. Ho adorato quel momento. Lui magari non se lo ricorda più, ma per me è rimasto uno dei ricordi più belli di noi due.

Essere stata in grado di rifare quel dolce da questa parte dell'Oceano, mi ha dato una gioia immensa. E sentire i miei ospiti lodarla ad ogni boccone, è stata una grande gioia. Mia figlia addirittura ha detto che è Qualità Masterchef!!

Ingredienti:
100 gr cioccolato fondente
500 ml panna
2 albumi
60 ml di latte intero
150 gr zucchero al velo

mezza bacca di vaniglia
biscotti tipo digestive da ridurre in polvere con dei pistacchi tostati
1 pizzico sale

Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e versarlo sulla carta forno.
Stendere il cioccolato in maniera uniforme aiutandovi con una spatola o pennello , appena si indurisce leggermente segnare con un bastoncino dei rettangoli delle stessa dimensione del contenitore e mettere in frigo per almeno 10 minuti per farlo indurire bene.


Riscaldare il latte con i semini della bacca di vaniglia.
Montare  la panna con la metà dello zucchero a velo .
Montare a neve ben ferma gli albumi con il resto dello zucchero a velo , unire delicatamente il latte alla vaniglia raffreddato e la panna montata in precedenza.
Ricoprire di pellicola per alimenti l’interno di uno stampo per plumcake e versarvi un primo strato di crema. Adagiare delicatamente una sfoglia di cioccolato e ricoprire con altra crema. Quindi fare uno strato di polvere di pistacchi e biscotti e ricoprire con un po' di panna. Terminare con un'altra sfoglia di cioccolato e uno strato di crema, chiudere con la pellicola e riporre nel congelatore per qualche ora o una notte.
Girare la viennetta sul piatto da portate e guarnire con pistacchi tostati e ciuffetti di panna montata.


Tuesday, March 8, 2016

Crema pasticcera

L'ho usata per preparare la torta della nonna.

6 tuorli d'uovo
140g di zucchero
45-50g di amido di mais (dipende da quanto la si vuole densa)
400g latte fresco intero
100g di panna liquida
Vaniglia o aromi
(Siccome io ho sempre il latte parzialmente scremato, faccio 300 di latte e 200 di panna)

Montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una spuma quasi bianca, quindi incorporare l'amido setacciato.
Intanto scaldate il latte con la panna. Non va portato a bollore: appena comincia a fare vapore, spegnere e versare a filo nel composto di uova girando rapidamente per evitare che le uova cuociano.

Rimettere il composto nel pentolino e riporre sul fuoco a fiamma medio-bassa finché si addensa e avrete la consistenza desiderata.
Versare in un contenitore in pirex, ricoprire con la pellicola a contatto per non far formare la pellicina in superficie. Lasciate raffreddare e utilizzatela a piacere.

Sciroppo di caramello

Ho provato a farlo una volta senza sapere bene per cosa usarlo. Poi mi è capitato di dover fare una torta farcita e ho usato il caramello per bagnare i dischi di torta. È stato un successone. Così oggi l'ho rifatto perché devo preprarare una torta per un evento speciale: Santa Francesca!

150g di acqua
350g di zucchero semolato
150g di acqua calda

Fa sciogliere lo zucchero con la prima dose di acqua in un pentolino a doppio fondo. Non bisogna mai girarlo. Solo girare un po' il pentolino quanto inizia a bollire l'acqua. 
Il caramello comincia a cambiare colore intorno ai 150°C. Ci vogliono circa 20-30 minuti.
Quando comincia ad assumere il colore desiderato (non farlo brunire troppo ché diventa amaro), versarvi l'acqua calda e mischiare con una frusta in acciaio. Fare attenzione ché potrebbe schizzare.
Versarlo in un barattolo di vetro e, quando è ben freddo, conservare in frigorifero.

Wednesday, March 2, 2016

Cosa farei senza Lorena?

Lorena, aka Sierra Italia, è la mia "anima gemella". Chattiamo molto spesso, quasi tutte le sere e abbiamo sempre un sacco di cose da raccontarci. Siccome chattiamo sempre verso sera, capita che io non abbia idea di cosa preparare per cena. Allora lei mi chiede cos'ho in frigo e mi dà sempre parecchie idee sfiziose. In casa mia pensano che io abbia tanta fantasia, ma non sanno, o forse sospettano, che non sia tutta farina del mio sacco. A volte è proprio la fantasia del mettere insieme le cose che mi manca.

Oggi mi ha suggerito una specie di quiche ma senza pasta brisée. Ho passato le verdure con un soffritto di cipolla. Avevo dell'olio EVO che avevo aromatizzato per una cena e mi era avanzato e l'ho usato. Il profumo in casa era già meraviglioso.
Ho aggiunto una dadolata di carote, patate, asparagi e degli spinaci freschi. Ho lasciato appassire un po' e poi ho messo il tutto in una teglia in pirex. Poi in un frullatore ho passato le uova, della sour cream, un goccio di latte, parmigiano, noce moscata (la adoro!), del parmigiano e un pizzico di sale. E poi l'ho versato sulla verdura. Messo in forno per circa mezz'ora a 350°F.





Davvero molto buono. Grazie amica mia!!!

Sunday, February 14, 2016

Muffins o torta al cioccolato

Recentemente mi sono imbattuta in un canale YouTube molto interessante e ho scoperto questa ricetta per dei muffins. Mi piace perché vengono sofficissimi come piaciono a me! La ricetta dice per 24 muffins ma a me ne son venuti 32!

Ingredienti

In un recipiente capiente setacciare: 
350g farina auto-lievitante
370g zucchero
60g cacao in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
150g cioccolato in pezzi (o in gocce)


Mischiate bene gli ingredienti.
In un altro recipiente:
3 uova
240ml buttermilk (io uso la sour cream e ne sono contenta!)

Mischiarli bene. Poi aggiungere:
210ml di olio vegetale (se li fate per qualche evento, non usate quello di arachidi per evitare problemi con gli allergici)
350ml di caffè (se usate il normale caffè italiano, diluite una moka per 2 con acqua fino a raggiungere il quantitativo).

Versate gli ingredienti liquidi nel recipiente con le polveri e mischiate bene. Appena avete amalgamato tutto, senza esagerare nel mescolamento, versate nei cestini per i cupcakes/muffins. Il composto viene piuttosto liquido quindi potrebbe essere un'idea usare una caraffina.

Infornate a 300°F per 22-24 minuti.

Li ho poi decorati con una salted caramel buttercream.

Con lo stesso impasto ci ho anche fatto una torta:


La torta la cuocio a 350°F per 35-40 minuti.


Macarons di mia figlia

Sembra che ultimamente cucini solo lei...
Ieri sono stata male. Avevo programmato tante belle ricette per celebrare San Valentino. Non che io ci tenga, ma adoro avere la scusa per cucinare qualcosa di diverso dal solito. I miei piani sono andati a ramengo quando ieri mattina ho cominciato la mia staffetta letto-gabinetto. La staffetta si è conclusa nel primo pomeriggio lasciandomi ossa rotte e febbre. E ho provato per la prima volta in vita mia l'emozione di poter dire: Ho 100 di febbre. Che in realtà era oltre la lineetta del 100 ma non ho voluto approfondire. Questi termometri restano un mistero!

E mentre io ero nel mio letto a rotolarmi dolorante e a fare sogni improbabili di coperte salva-vita, mia figlia ha fatto i macarons di San Valentino.

Ingredienti
2 cups di zucchero a velo
1 cup di farina di mandorle
3 albumi
1/4 cup di zucchero granulato
1/4 tablespoon di cremor tartar

Chiedo scusa per il mix anglo-italiano: appena avrò la forza e la testa smetterà di girare, convertirò!

Setacciare e mischiare lo zucchero a velo con la farina di mandorle.
Con un frullino o con una planetaria con le fruste, montare le chiare a neve ma non troppo soda. Mischiarvi poi delicatamente lo zucchero granulato e il cremor tartar.

Unire alle chiare le due polveri mischiando delicatamente con una spatola. Non usate la planetaria perché si smonterebbe tutto.
Una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungere del colorante SE LO SI DESIDERA.

Su una placca da forno ricoperta con carta forno, formare dei dischetti di circa 4 cm di diametro ben distanziati fra loro. Io mi aiuto con una sac à poche (la sacca del pasticcere).

Infornare a 300°F per 18-20 minuti. Tirare fuori dal forno e aspettare che siano freddi prima di staccarli dalla carta.

Per la cremina le ho fatto preparare una ganache al cioccolato montata. Ed ecco il risultato ECCELLENTE!


La frastagliatura alla base del macaron è giusta. Deve venire così.



Saturday, February 6, 2016

I cookies di mia figlia

Anche mia figlia ogni tanto trova delle ricette interessanti, ovviamente anche lei vuole fare tutto "from scratch" come dicono qui, ossia partendo dagli ingredienti base e non da un impasto già pronto. Così dopo i pancake, ora si diletta nei cookies.

Ingredienti

230 g burro
2 uova
330 g scaglie di cioccolato (o smarties o pecan)
1 pizzico di sale
6 g bicarbonato
6 g estratto di vaniglia
190 g zucchero di canna
110 g zucchero bianco
300 g farina

PROCEDIMENTO

Amalgamare il burro con i due zuccheri.

Aggiungere le uova, una alla volta, e l'estratto di vaniglia.


In un altro contenitore mischiare la farina con il sale e il bicarbonato e incorporarlo lentamente all'impasto di burro e zucchero.

Aggiungere le scaglie di cioccolato o quello che si desidera,


Con un cucchiaio formare i cookies su una teglia rivestita di carta forno. Durante la cottura tendono ad allargarsi, quindi lasciare un certo spazio fra uno e l'altro.

Cuocere per 10-12 minuti a 375°F.